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MAGNETISMO ANIMALE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 20 marzo 2008
MAGNETISMO ANIMALE, IPNOSI, SPIRITISMO ED EVENTUALI RAPPORTI CON IL PENSIERO MASSONICO

Ancor prima di entrare nella specificità del tema da trattare ritengo sia essenziale chiarire che un rapporto tra questo ed il pensiero massonico deve esistere.

A meno di non supporre il nostro pensare acritico, parziale, dogmatico, ed in sostanza impotente di fronte al confronto, a meno di non supporlo come negazione della realtà, e privazione della realtà nei confronti del nostro essere.

Aspetti della vita quali lo spiritismo ed il mesmerismo non possono essere trascurati dal pensiero massonico che per sua natura si apre verso le sfere spirituali e che quindi non può opporre l’intangibilità ed immaterialità dei fluidi magnetici e delle entità spirituali quale veto ad un approfondimento, come legittimamente, rispetto a se stessa, fa la scienza materialista.

Né può prescindere dal tentare di inquadrare in un contesto spiritualmente più ampio il meccanismo ipnotico e la sua casistica.

 Oserei anzi dire che è opportuno per l’arricchimento dei contenuti del pensiero massonico un approfondito esame del materiale offerto da questi esili filoni di realtà, ed il confronto tra i più seri studi e le più serie elaborazioni fatte su queste tematiche con il nostro pensiero.

Ciò perché magnetismo animale, ipnosi, spiritismo sono per loro natura ponti tra il tangibile e ciò che, pur esistendo, sfugge ai nostri sensi; e la Massoneria altro non é che un ponte che l’uomo usa per avviarsi verso le intangibili ma pur avvertibili ed intuibili perfezioni spirituali.

Ogni ponte, grosso modo, ha affinità concettuali, ingegneristiche, con gli altri ponti, e perciò oltre che rapporti generici senz’altro si può postulare che vi siano affinità tra, ad esempio, le concezioni del Mesmer e quelle massoniche.

Come pure ogni ponte ha diversità costruttive a seconda dello scopo per cui è stato creato, per il tipo di carico che dovrà sopportare, per lei distanza tra le rive che deve collegare.

Ed in tal senso é a priori assurdo pretendere che il pensiero del Mesmer e quello della Massoneria possano coincidere o che, in caso di divergenza, l’uno sia giusto al 100% e 1′altro sia totalmente errato.

Per qualcuno sarà giusto, nel senso di opportuno, il ponte-pensiero massonico, perché la sua coscienza avrà da giungere proprio dove esso porta, per altri sarà giusto, ad esempio, il sentiero spiritico.

L’essenziale è che questi ponti consentano di valicare l’abisso che ci separa da ciò cui aspiriamo, e siano ben costruiti, e non crollino come un’illusione precipitandoci nel vorticare delle grandi acque.

L’illusione é il pericolo maggiore che studi su realtà immateriali corrono, proprio per l’intangibilità dell’oggetto di speculazione.

 Per questo, nell’intento di ridurre il rischio di confusioni e divagazioni che sovente portano nel regno della fantasticheria, ritengo opportuno separare la trattazione dei singoli argomenti.

 Per ciascun tema accennerò alla casistica fenomenologica, alle principali teorie sorte per tentare di inquadrare detta fenomenologia, all’eventuale aspetto che dette teorie possono ispirare, ai collegamenti tra questo aspetto ed il pensiero massonico.

Inizierò dunque con brevi cenni sull’insieme di fenomeni che sono stati raggruppati, in base alla loro somiglianza, sotto il nome di magnetismo animale.

Essi sono conosciuti fin dall’antichità.

 Costituivano l’aspetto pratico del sapere riservato ad una casta che assumeva, di solito, le funzioni di sacerdoti, magistrati e medici.

Le società segrete, che si ritrovano nel Medioevo, detentrici di una parte delle conoscenze occulte, perpetuarono questa sapienza.

Paracelso, Agrippa, Basilio Valentino ed altri chiarirono parzialmente i termini del problema, ma fu con Mesmer che si giunse ad un’interpretazione più razionale di questi fenomeni: la teoria del magnetismo animale inteso come comunicazione di energie sottili tra i corpi viventi.

 I continuatori più validi del Mesmer affinarono la sua metodologia, tanto che già al tempo di Lafontaine esistevano tecniche sperimentate per ottenere con i principi del magnetismo la guarigione di alcune malattie e la produzione dello stato di sonnambulismo.

Intorno al 1840 Braid poté riprodurre gli stati di coscienza ottenuti con metodologie mesmeriche facendo fissare ai suoi pazienti un punto luminoso.

 Egli chiamò questa nuova tecnica ipnosi.

Ebbe così inizio una scuola che negò l’esistenza del magnetismo animale attribuendo all’azione della fissità dell’attenzione il fenomeno ipnotico che prima si riteneva causato esclusivamente dal magnetismo, ed alla suggestione il fenomeno della remissione dei sintomi in alcune guarigioni ottenute con i metodi del Mesmer.

Va comunque detto che l’ipnosi scientifica non si è mai confrontata con tutto quel filone di fenomeni psichici (levitazioni, infestazioni, rabdomanzia, magnetismo animale in senso stretto, ad esempio è noto il potere di fascinazione di certi serpenti) che la teoria del fluido magnetico ha tentato di spiegare.

E in tempi molto recenti, tramite reperti fotografici, è stata dimostrata l’esistenza di un’aurea multicolore intorno ad ogni corpo animato, ed il suo variare secondo i particolari stati di salute fisica o di coscienza del corpo che ne è attorniato.

Esperimenti sulle piante hanno addirittura dimostrato che questa aurea é in grado di reagire indipendentemente dalla materia che essa circonda ad eventuali stimoli esterni, spesso anticipandone nella reazione l’accadimento.

 Parrebbe quindi che fossero confermate tutto le tradizioni esoteriche tendenti ad attribuire al così detto corpo astrale le varie fenomenologie extrasensoriali altrimenti inspiegabili.

Certi tipi assai comuni di eventi quali la tendenza che hanno le donne costrette per ragioni di lavoro ad una continua vicinanza a sincronizzare i loro cicli mestruali potrebbero spiegarsi con la trasmissione di una particolare frequenza di energia cottile presentii nella donna mestruata verso la collega che ne è priva in quel momento, stimolando così lo stato fisiologico corrispondente.

Se si postula che tale ipotesi sia vera, ben ci si accorge che le dottrine magnetiche sviluppate dal Mesmer e dai suoi successori sono quanto mai semplicistiche non si tratta più di energia negativa e di energia, positiva, la prima causa del male e la seconda del benessere, ma di un arcobaleno di energie, ed uso il termine arcobaleno per riagganciarmi a certi studi scientifici testimoniati da bellissime foto a colori, capaci di produrre un corrispondente arcobaleno di effetti fisici.

Vorrei a questo punto ricordare le dottrine tradizionali, ed in particolar modo la magia talismatica che si rifà alla cabala ed all’astrologia, che ben più correttamente del Mesmer hanno previsto quanto è emerso dalle sperimentazione scientifica.

Quindi se uso come denominazione di certa fenomenologia i termini “magnetismo animale” o “mesmerismo” ciò è per pura convenienza.

Sia per la lucidità delle teorie che presenta, sia per la loro capacità di adeguasi indifferentemente ai ogni fenomeno senza smentirsi, sia per la possibilità di creare effetti precisi usando sperimentalmente determinate leggi, è evidente che ritengo più valido il pensiero della tradizione magica su questi fenomeni, ed è questo che andrò a confrontare con il pensiero massonico.

L’aspetto più semplice della tradizione magica in materia non si discosta molto da una concezione puramente energetica e naturalistica di questo tipo di fenomenologia.

Le energie sottili provenienti da stelle, pianeti ed eventuali altre fonti di potere macrocosmico, condensate nei vari chakra del corpo umano, sarebbero in grado di determinare nutazioni nel corpo fisico e nello stato psicologico, così come una sostanza chimica è in grado di produrre a secondo della sua natura.

Prendere vitamine od essere sotto l’influsso di energie sottili “solari” produrrebbe quindi un effetto analogo.

Una concezione niente affatto innovativa rispetto a quella, per citare un esempio famoso, dei primitivi che mangiavano il cuore del nemico ucciso nella convinzione di assorbirne così anche l’astuzia e la forza.

 Anche certe forme più semplici di magia talismanica, che non inglobano il concetto di legare al talismano un’intelligenza assoggettata ad un ben preciso scopo, sì rifanno a questo modo di pensare.

Altre correnti magiche complicano un po’ le cose: pur ammettendo questo tipo di meccanismo tendono a vederlo come espressione di ben più profonde realtà spirituali: tendono cioè a legare cabalisticamente tutti i vari tipi di talismani, o accumulatori di potere cosmico, ad attribuirli poi ai vari sephiroth e sentieri dell’albero della vita, a riconoscerli emanazioni di una intelligenza e di una volontà cosmica, una divinità planetaria ad esempio, ed ammettono in pratica un’intelligenza ed una finalità dietro ogni tipo di energia sottile.

Per tornare all’esempio del gruppo di compagne di lavoro, il meccanismo sarebbe questo: lo scambio di energie che tendono ad unificare i cicli mestruali non avverrebbe per caso, cioè naturalmente, ma sarebbe voluto da una precisa entità spirituale con lo scopo, ad esempio, di far parlare tutte le lavoratrici delle loro mestruazioni, di far loro approfondire le implicazioni esistenziali dell’essere donne.

 La sincronizzazione dei cicli mestruali sarebbe perciò l’aspetto materiale, ottenuto magicamente, tramite energie di magnetismo animale, di un più importante scopo spirituale, la comprensione da parte della donna della propria natura o del concetto universale di femminilità, espresso dal mito di Iside, a seconda delle varie sfumature iniziatiche.

Per riassumere, le principali correnti di pensiero che riscontriamo quali più attendibili spiegazioni della fenomenologia chiamata “magnetismo animale” sono le solite due: materialismo scientifico, anche se questa volta applicato ad aspetti della realtà che trascendono la materia, e spiritualismo.

Nella fattispecie la prima più che veri legami con la sostanza del pensiero massonico ha agganci con la prassi massonica.

La particolare atmosfera che si respira nella loggia, indubbiamente magnetica, i passi d’ingresso, il tempio, la simbologia degli attrezzi del Fratello, possono spiegarsi quali metodologie d’invocazione, o meglio d’attrazione, di ben precise energie, al fine di creare l’eggregore massonico nella coscienza di ciascun Fratello.

Si tratterebbe d’una prassi teurgica, creativa sui piani cottili, che partendo dal mattone del singolo simbolo crea tanto il tempio individuale del massone, quanto il tempio universale della fratellanza cosmica tra tutti i Massoni ed in prospettiva tra tutti gli uomini.

La simbologia d’ammissione, nettamente saturniana, avrebbe lo scopo di demolire quanto casualmente costruito nell’ego dalle circostanze, in modo da permettere una ricostruzione giusta, intelligente, finalistica, e soprattutto sotto il dominio della volontà.

L’aspetto spirituale della tradizione magica in materia si correla invece a quanto del pensiero massonico ci riporta ad una concezione del G.A.D.U, come entità pensante, intelligente, finalizzata al perfezionamento delle anime quali singole pietre da riordinare nel tempio dell’universo secondo un giusto disegno.

Apparirà chiaro che la spiegazione energetica e naturalistica di certa fenomenologia è più vicina al pensiero massonico del Grande Oriente d’Italia, mentre la visione finalistica è più affine alle concezioni abbracciate e sviluppate dai Confratelli di Piazza del Gesù.

Alla luce della seconda interpretazione del magnetismo animale, ben poca importanza si verrebbe ad attribuire all’apparato rituale della Loggia come ricettacolo di energie universali, ma andrebbe piuttosto postulata l’esistenza di un eggregore come indipendente realtà spirituale che usa il simbolismo delle Logge come mezzo per risvegliare la coscienza del singolo Fratello, aprirla a certe idee, trasmutarla, rinnovarla, assimilarla alle vette della Sua Coscienza.

Si potrebbe postulare l’eggregore anche quale sincronico convergere verso l’esperienza massonica delle singole individualità spirituali dei fratelli al fine di acquisire vuoi una coscienza iniziatica, vuoi i più alti valori morali, di amore, di fratellanza, espressi dalla Massoneria.

 Approfondendo ulteriormente l’analisi non si può fare a meno di pensare alla tradizione solare occidentale come espressione del primo tipo di rapporto (quello tra teoria magico-naturalistica e prassi massonica) e a quella mistica orientale come espressione del secondo tipo di analogia (quella tra teoria iniziatica e filosofia massonica).

Il tutto si può dire ben riassunto nei due esagrammi che aprono l’antico oracolo cinese degli I King: il creativo ed il ricettivo.

Sarebbe interessante, ma porterebbe troppo fuori tema, riflettere su queste due grandi strade maestre del progredire iniziatico.

Concluso quanto v’era da dire, nelle sue linee fondamentali, a proposito del mesmerismo, passiamo all’ipnotismo.

Nella storia della scienza occidentale la postulazione del magnetismo animale del Mesmer ha aperto le porte allo studio dell’ipnosi.

 Infatti, il Mesmer, tramite pratiche magnetiche, ipnotizzava.

Successivamente, come già accennato, analoghi stati ipnotici sono stati ottenuti tramite la ripetizione di stimoli visivi tendenti a stancare il meccanismo sensorio, ad isolare quindi la coscienza dal corpo, sostituendo alla realtà da esso percepita la realtà della voce e dei comandi dell’ipnotizzatore.

La psicologia ha poi colorato questo meccanismo, rendendola cosi più efficace, dei propri contenuti la tendenza a non difendersi dalla perdita della coscienza sarà maggiore se l’ipnotizzatore saprà identificarsi in una figura familiare, paterna, protettiva sarà pure maggiore l’obbedienza alle suggestioni ipnotiche se chi le dà sarà identificato nel padre cui si aveva appunto l’abitudine di obbedire.

Ma quali le caratteristiche dello stato o di ipnosi?Sostanzialmente la perdita della coscienza della realtà e la perdita della volontà restano le funzioni di comprensione e di memoria.

Non magnificherò adesso la casistica ipnotica ed i miracoli di ordini eseguiti senza che l’ipnotizzato ricordi nemmeno che gli erano stati impartiti.

Quello che più mi preme è riflettere sul significato dell’esistenza dell’ipnosi e sul fatto che il Mesmer la ritenesse provocata dal fluido magnetico.

 Una cosa é certa: l’ipnosi si può tranquillamente provocare mediante procedimenti di distrazione dell’attenzione e di suggestione psicologica.

Usare le forze eteriche per provocarla è l’equivalente di ammazzare una mosca con un cannone.

 Si può anche farlo, se proprio non si ha pudore che basti a nascondere la propria megalomania.

Per cui non è mia intenzione approfondire il superfluo legame che unirebbe il magnetismo animale e l’ipnosi qualora la si provocasse in tal modo.

Esiste un legame ben più importante invece tra ipnosi, sonno, pazzia, santità, innamoramento, fede, stato di ebbrezza alcolica, stato di trance, e tutti gli altri stati di coscienza alterata che possono interessare l’essere umano.

In tutti gli stati di coscienza alterata si ha sempre una caduta più o meno marcata della percentuale di razionalità e logica e indipendenza che distingue l’essere umano normale dall’animale.

Questa caduta si accompagna al ritiro della coscienza dalla realtà, al suo fissarsi su fantasie il cui valore viene poi attribuito, quando non vi sia un totale distacco dagli oggetti, proiettivamente alle vicende reali.

Capire in cosa si differenzia la via del santo da quella del folle é capire il segreto del successo nella via mistica orientale, ed i motivi dell’insuccesso.

E chiaramente tanto l’ipnosi quanto, come vedremo più avanti, la trance, hanno analogie con il sentiero orientale, ricettivo nei confronti del Divino.

Ritengo probabile, ma ciò non lo dico per esperienza, in quanto non ho mai approfondito in prima persona la via umida, che il segreto stia nella purificazione.

Se si concepisce lo Spirito come puro Essere, come pura Energia, ne risulta che il Suo contatto con un microcosmo degradato, ad esempio un uomo con il vizio del gioco, tenderà ad esaltare, a vivificare quanto di peggio e di poco valido vi si trova espresso.

 Per cui nell’esempio é possibile che il nostro giocatore diventi quanto mai accanito, in seguito ad un’esperienza spirituale.

Se si intende quindi lo stato ipnotico quale lavagna cancellata su cui lo Spirito, rappresentato dal medico, andrà ad esprimersi in tutta la completezza della Sua manifestazione, se ne può anche vedere l’aspetto positivo ed operare il raffronto, su cui evito di dilungarmi, tra purificazione nel rituale di ammissione alla Massoneria, purificazione iniziatica e perdita della coscienza da parte del paziente che va in ipnosi per guarire.

Ovviamente è necessario che il medico sia onesto, affinché al risveglio il paziente non si trovi inspiegabilmente motivato a pagare una salatissima parcella a colui che anziché essere il suo terapeuta é divenuto il suo padrone.

Ciò che nell’ipnosi é simbolico, e sui piani materiali rappresenta possibilità spirituali, nei fenomeni spiritici si esprime come realtà.

Secondo le teorie degli spiritisti, ampiamente contestate, ma, a parte l’aspetto devozionale che sovente sconfina nella sudditanza che trasudano le concezioni spiritiche, vicine ad alcune tradizioni magiche occidentali che si confermano valide per i risultati operativi che si possono raggiungere usandole, esisterebbero vere e proprie entità disincarnate, a vari livelli di purezza e potere, che tramite il medium potrebbero manifestarsi alle nostre coscienze.

Sempre tramite il medium, opportunamente usato nei suoi aspetti sottili, di magnetismo animale, queste intelligenze, produrrebbero tutta quella fenomenologia, anche fisica, di cui sono infestate le sedute spiritiche.

Per capire il problema dello spiritismo é importante tralasciare i suoi aspetti più eclatanti, da prima pagina.

Cosa ci può dare, cosa ci dà, queste le domande da porci, su cui riflettere.

Normalmente é solo un occasionale contatto con aspetti paradossali della realtà.

Spiritualmente offre la presa di coscienza che un qualcosa oltre la materia esiste.

 Che lo si chiame spirito o eggregore della catena spiritica ha poca importanza.

Dal punto di vista del medium il fenomeno è sovente degradante.

La sua individualità é esclusa per fare posto a quella di un altro essere.

 Ciò equivale ad un assassinio, sia pure momentaneo.

Non vi é nemmeno la dolcezza con cui avviene l’immersione nello stato di ipnosi né il suo intento di perfezionamento dell’individuo, che prima mi aveva portato a raffrontare, sia pure molto tiepidamente, tale stato al processo di santificazione seguito dai mistici.

Solo l’obbedienza verso il Maestro, intesa come momentaneo dono del proprio Io a colui che meglio di me può usare me, può avere una analogia con il fenomeno spiritico nell’ambito dell’ordinamento massonico.

 Ed, infatti, lo spiritismo può essere solo un attimo del progresso spirituale dell’individuo, affinché non degeneri: l’attimo iniziale della conoscenza con altri poteri e altri esseri, quello dell’incontro con l’occulto, dello scambio con esso, quello del momentaneo farsi guidare dal primo venuto ed abbandonare la prima guida per la seconda, in grado di portarci ancora pili avanti.

Finché la capacità di orientarsi e di procedere diviene tutta dell’aspirante, il quale, sia pure errando e confondendosi, avanza.

Invece, purtroppo, nella maggior parte dei casi capita che tale maturazione non si produca e il praticante, così, non si evolva verso il raggiungimento dell’identificazione con il dio occulto, ma resti al contrario invischiato nella selva dei messaggi che lo avvolgono come liquido amniotico impedente la nascita e non più fecondo terreno di essa.

 In questo modo, all’interiorizzazione della Madre si preferisce la permanenza semi-incosciente in Essa, una specie di aborto spirituale tanto più pericoloso quanto più dona senso di sicurezza, di protettività e di esaltazione dell’io.

Comunque, per concludere in una maniera che non sia troppo drasticamente caustica nei confronti della medianità e per riallacciarmi al concetto iniziale che tutto può essere un ponte, in queste materie, verso qualcosa di spirituale, vorrei fare una considerazione di più larga umanità e comprensione: la signora anziana che esce dalla seduta certa che suo marito nell’aldilà sta bene, vive ancora, e 1′aspetta, o che sopporta il fatto che nel tram non le stanno cedendo il posto grazie a questo pensiero, è una situazione che suscita molta tenerezza e dà un senso di Amore di vastissima e indiscriminata portata.

Ultimo aggiornamento ( giovedì 20 marzo 2008 )
 
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