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ORDINE DEI CAVALIERI MASSONI ELETTI COHEN DELL'UNIVERSO CATECHISMO DEI FILOSOFI ELETTI COËN DELL'UNIVERSO Manoscritto di Granville [1] 1770 Tratto da Antoine Faivre, " Catéchisme coën ", Les Cahiers de Saint-Martin, III, Nice, Bélisane, 1980 Traduzione di Vittorio Vanni. Il CATECHISMO DELL'APPRENDISTA COHEND. Siete voi apprendista Coën? R. Sì, R.[ispettabile] M.[aestro] lo sono. D. Come vi hanno ricevuto? R. Per ordine del R.[ispettabile] M.[aestro] e quello del Tempio. D. Come eravate allorché vi hanno ricevuto apprendista Coën? R. Non ero né nudo né vestito: il mio corpo era al Centro delle sei circonferenze formanti un rettangolo e quattro squadre . D. Che cosa avete visto allorché eravate in questa postura e durante il tempo che siete stato nella circonferenza? R. Non ho ne visto né udito niente che lo spirito umano possa comprendere. D. Perché questo? R. Perché il mio corpo era privo dell'uso di tutti i sensi. D. Che cosa avete visto dopo che il vostro corpo ha ripreso l'uso dei sensi? R. Ho visto primariamente la vostra Luce e udito un brusio intenso avvicinandomi a tre grandi colonne, l'una di terracotta verso Settentrione, l'altra di nuvole verso Mezzogiorno, l'altra di fuoco a Oriente. D. Vi siete accorto dei geroglifici che vi erano inscritti? R. Sì, R.M. D. Che cosa rappresentano questi geroglifici su queste tre colonne? R. Il geroglifico sulla colonna dei Settentrione rappresenta la Saggezza che i veri Coën devono possedere, per gioire dei diritti e dei privilegi che l'ordine assicura loro in ogni istante della loro vita. D. Quali sono questi diritti e privilegi? R. La Conoscenza delle tre parti che compongono il corpo umano, la sua essenza di nostro maestro. D. Che cosa rappresenta il geroglifico sulla Colonna del Mezzogiorno? R. Che nessun uomo [profano] può pervenire alle conoscenze perfette che l'ordine offre a tutti i fratelli zelanti. Senza di queste non si può svelare i misteri che sono iscritti nel geroglifico. D. Come si può quindi scoprire da sé una cosa così nascosta? R. Lavorando senza cessa al bene generale dell'ordine, acquisirà per questo la benevolenza dei Capi che lavoreranno con lui, per farlo gioire dei diritti e ottenere quei frutti che deve \ ricevere dalle sue fatiche. D. Che cosa rappresenta il geroglifico della Colonna d'Oriente? R. I possenti strumenti che dovrà impiegare per la costruzione del suo tempio temporale universale. D. Qualche forma ha questo vasto tempio? R. Ha una forma triangolare dal Nord al Sud. D. Qual è la sua profondità? R. Dalla superficie al centro. D. Quale è la sua altezza? R. Dei cubiti senza numero. D. Cosa lo copre? R. Un tetto celeste cosparso di stelle. D. Che forma ha questo tempio? R. Rettangolare. D. Qual è la sua lunghezza? R. 300 cubiti. D. Qual é la sua larghezza? R. 200 cubiti D. Qual è la sua altezza? R. 600 cubiti D. Quale la sua profondità? R. 70 cubiti. D. In quante parti lo dividete? R. In 3, o 5, o 7. D. Cosa rappresenta la divisione per 3? R. I tre capi principali della creazione del tempio universale, che ci è stato rappresentato da questi tre capi primi che costruirono il Tempio dell'eterno sulla Montagna di Moriac [Moria] o Gerusalemme. D. Come si chiamano? R. Salomone, Chiram e Hiram. D. Che cosa rappresentano queste tre persone, capi della costruzione del Tempio detto di Salomone, e come sono raffigurate nel Tempio? R. Salomone è raffigurato dalla Colonna di Settentrione, Hiram re di Tiro da quella di Mezzogiorno, e Chiram da quella d'Oriente. D. Come chiamate queste colonne? R. In, Din, ya. D: Che rappresentano queste tre parole? R. In è la parola geroglifica che era scritta sulla Colonna del Settentrione e che designava la Saggezza di Salomone. Din, che era scritta sulla Colonna del Mezzogiorno indicava la Forza del suo Principe, e ya, sulla Colonna d'Oriente, significava la Bellezza della costruzione del Tempio dell'Eterno. D. Quali sono i differenti numeri che erano su queste colonne? R. Su quella del Settentrione 3, su quella del Mezzogiorno 5, su quella d'Oriente 7. D. Che cosa rappresentano i numeri 3,5,7? R. Il numero tre rappresenta le tre differenti materie che il g.a. [GADU] ha usato per la costruzione del primo tempio universale. Il numero 5 ci rappresenta la sua rovina; e il numero 7 la riconciliazione. D. Come si fa a uscire dal Tempio, in qual modo, e chi ne ha diritto? R. Vi sono 7 porte. La prima è all'oriente per il g.a., Elia e Adamo. La seconda per Caino, a Mezzogiorno. La terza per Enoch, a Nord. La quarta per Noé. La quinta per Abraham all'Est, e all'Ovest la sesta per Mosé, nella Terra Promessa; la settima per Salomone, a Gerusalemme. D. Quante porte per i Filosofi si usano oggi nel mondo? R. Vi sono cinque porte. La Simbolica. La teorica, la pratica, la Composita e l'apocrifa. D. Che cosa insegna la filosofia simbolica? R. A perseguire più da vicino la Conoscenza Misteriosa che il g.a. impiegò per la costruzione del tempio universale, che si edificò lui stesso alla propria eterna grandezza. D. Che cosa insegna la teorica? R. Svela i Simboli, che sono analoghi ai misteri che il g.a. impiegò per la costruzione del suo tempio. Non è che per questa teorica che si perviene a usare più efficacemente degli attributi che sono in uso nell'ordine e che sono la ricompensa del lavoro dei FF.[Fratelli] D. Che cosa insegna la Pratica? R. Insegna a elevare degli edifici sulle loro fondamenta, tanto spirituali che materiali. D. Cosa insegna la Composita? R. Ci insegna le differenze che vi sono fra i differenti ordini nelle diverse nazioni del mondo intero, le loro prevaricazioni, le loro remissioni, e le loro espulsioni per ordine del g.a. D. Cosa insegna l'apocrifa? R. Niente che possa esser analogo alla vera Filosofia. D. Perché usano una squadra, un compasso, perpendicolare, livella e altri strumenti appartenenti all'Ordine? R. Perché i P.[Filosofi] apocrifi non avendo da noi potuto ottenere le vere cerimonie misteriose che l'ordine continua e insegna, si sono attribuiti qualcuno dei nostri strumenti, e si sono dati dei capi, arrogandosi il titolo d'operai del tempio di Salomone. D. Quali sono le loro parole e che significano nell'ordine della Costruzione del Tempio di Gerusalemme? R. La parola d'apprendista Jakin Tubalkain designa una Colonna che era presso il detto tempio, dove gli apprendisti si assemblavano per ricevere la loro paga; era posta verso Settentrione. Ve ne era un'altra che serviva ai Compagni per lo stesso uso, verso Mezzogiorno, chiamata Booz e Shibbolet. La parola [sacra] attribuita ai Maestri era Mak- benac e giblim. La Parola dell'Eletto è quella che essi danno dopo aver vendicato Chiram, cioè Nekun o Necam. Quelle degli Scozzesi sono Nedon, Berry e Salomone. Quelle dei Cavalieri d'Oriente sono Giuda, Beniamino e Zorobabel. Alla parola di passo Libertà si risponde Vendetta. La parola dell'Eletto Segreto è Moabon; di passo abiram. Gli assassini di Hiram furono aben, Stelhi, e osterfut. Parola di passo, Helcam. Altre parole scozzesi jakin, acacia, Shibboleth. Moabon, gomez, gabaon, giblin, Mabakin. Per i Principi di Gerusalemme la parola è Adom, per i Cavalieri del Sole la parola di passo è Stibion. I Cavalieri del Sole sono il grado più antico. Le parole [sacre] sono Sem, l'altra Cam e l'altra ancora Japhet. Per i sovrani Commendatori del Tempio la parola [sacra] è inri, la Parola di passo Salomone. Per i Sovrani Rosa+Croce la parola è Inri e quella di passo immanuel. Quella del Principe dell'aquila nera è Messiah, la parola di passo och. L'illustre inglese, prevosto e giudice di Gerusalemme ha la parola Kilel, quella di passo Zinchu. Per il Maestro Perfetto, la parola è jera. Il Maestro inglese pronuncia jera moabon, la sua parola di passo è Sabalon. D. Che cosa comprendete in tutte queste parole apocrife? R. Comprendo che le PP. Apocrife non aggiungano nessuna conoscenza. Dalla vera filosofia hanno raccolto con gran cura e messo in opera tutto ciò che serve a sostenere la loro Società nell'aria misteriosa che ci presentano. Ma questa risorsa prova solo la loro ignoranza di ciò che è contenuto nell'ordine dei Filosofi Eletti Coën. D. Quanti segni avete nella Filosofia degli eletti Coën? R. Ve n'è sei. D. Eseguiteli. R. (Li esegue) D. Quante divise [divisa intesa come colore araldico] vi sono nell'ordine? R. Quattro. Il blu, il nero, il bianco e il rosso. D. Che cosa significa il colore blu? R. Il primo colore che l'uomo vide, dal momento che gli furono aperti gli occhi dal g.a. D. Che rappresenta il bianco? R. Lo stato di purezza e di Candore nel quale il g.a. ha creato il primo uomo. D. Che rappresenta il rosso? R. L'astro radioso del fuoco che ti fa sentire come lui ardente, allorché tu comprenda di essere in presenza del Maestro! D. Che rappresenta il nero? R. L'oscurità del luogo da dove è uscito il corpo del primo uomo, con il permesso del Maestro. D. Qual è lo stato del Filosofo Eletto Coen? R. Quello di esser libero, virtuoso e sdegnoso di ogni vizio, uguale ai Re, amico dei Principi e dei Poveri quando questi siano spiritualmente rivestiti del Carattere d'Eletti Coën. D. Cosa deve perseguire un Eletto Coën? R. Tre cose, pietà, temperanza e Carità verso tutti i Fratelli. D. Che cosa deve fuggire? R. Tre cose, calunnia, maldicenza e intemperanza. D. Come viaggiano gli apprendisti del nostro ordine? R. Dall'occidente all'oriente. D. Perché? R. Per cercare la Luce. D. Avete trovato [subito] la luce che cercate? R. No, R.M., non l'ho trovata che dopo molto tempo dopo le mie prime ricerche. D. Quando l'avete trovata, e con che cosa ve la siete procurata? R. Con la costanza, zelo e perseveranza in tutte le circostanze dell'ordine. D. Da chi avete ricevuto questa Luce? R. Dalla bontà del R.M. d'Oriente che ha riconosciuto in me le qualità richieste per pervenire alle conoscenze Sublimi dell'ordine. D. Quali sono le qualità richieste a un profano per esser ricevuto Eletto Coën? R. Bisogna che sia dolce, affabile, di buona vita e morigerato, socievole con ogni sorta di persone, sobrio, discreto, spogliato d'ogni vizio disonesto; virtuoso, e che non abbia mai avuto in alcun modo una macchia d'infamia nella sua famiglia. Sia nella Linea discreto, seguendo la collaterale. D. Quante classi vedete nell'Ordine degli Eletti Coën? R. Sei classi Così come il g.a. ha impiegato sei giorni alla costruzione del tempio universale, così l'ordine degli Eletti Coën si divide in sei parti differenti, per acquisire le differenti Scienze misteriose che sono rinserrate in queste sei classi. D. Quali sono i differenti attributi del nostro Portico? R. Sono la squadra, la livella, compasso, perpendicolare, che sono designati dai quattro segni principali della Filosofia simbolica. D. Come li chiamate? R. Il gutturale, il pettorale, il manuale e il pedestre. D. Avete dei gioielli nel tempio? R. Si, Rispettabile Maestro. D. Quali sono? R. Squadra, compasso, triangoli semplici, doppi, tripli e quadrupli, e circonferenze in tutti i sensi. D. In qual tempo servite il vostro maestro? R. Dal lunedì mattina fino al sabato sera. D. Con che cosa lo servite? R. Con la creta, il vaso in terracotta, il carbone. D. Cosa vi rappresentano questi tre emblemi? R. Le tre divisioni, terrestre, temporale e spirituale. D. Su cosa lavorano i maestri del nostro ordine? R. Sulla pietra bruta. D. Su cosa lavorano gli apprendisti? R. Sulla pietra cubica a punta. D. Su cosa lavorano i Compagni? R. A elevare edifici sulle loro fondamenta e renderli perfetti nella loro costruzione. D. Perché i C.[ompagni] Eletti Coën si servano di parole, in modo che fuori nel tempio possano riconoscersi? R. Chiram comunicava con tutti gli operai che lavorano alla costruzione del tempio di Gerusalemme, e li munì di differenti parole per distinguere come dovessero venir impiegati in questa costruzione. Nello stesso modo li chiamava all'appello generale che effettuava tre volte il giorno, sia per iniziare il lavoro, sia per la refezione al vestibolo, sia per la preghiera di resa di grazie all'eterno [che segnava la fine della fatica] per il lavoro svolto nella giornata. D. Queste parole non avevano altra utilità che di distinguere le diverse nazioni impiegate ai lavori di costruzione del tempio? R. Servivano anche a regolare l'entrata dei differenti lavori degli apprendisti e dei Compagni nelle loro differenti classi, come anche per l'uscita. La parola di passo serviva per entrare e quella d'ordine si dava al Capo d'Occidente per uscire, dopo la preghiera. Dopo di ché ci si ritirava in profondo silenzio. È per questo che gli Eletti Coën pregano il g.a. prima di aprire il loro tempio e prima di chiuderlo. Successivamente porgono la parola d'ordine, che è iscritta ai quattro angoli del loro tempio, al Capo d'Occidente. D. Quante diverse nazioni furono impiegate alla costruzione e al servizio del tempio? R. Cinque. I giudei, i Siriaci, i Sidoniti, i Gabaoniti e i Libanesi. D. Quali erano le differenti mansioni di queste cinque diverse nazioni? R. I giudei piazzavano pietra su pietra per elevare le mura del tempio. Secondo il piano che gli avevano dato i Maestri, i Sidoniti portavano le pietre, i Siriaci le trasportano fino alle porte del tempio. I Gabaniti recavano l'acqua e altri utensili necessari per la costruzione e i bisogni degli operai. I Libanesi lavoravano a ogni ornamento interiore del tempio, e li trasportavano fino al bordo del fiume. Da là, parte dei Sidoniti e dei Siriaci li portavano fino al portico e li mettevano in opera nel tempio. D. Qual era il segno del Maestro? R. (si esegue) D. Dove eravate quando siete stato ricevuto Maestro? R. Ero nel mezzo di un triangolo rovesciato; il mio corpo formava cinque differenti posizioni, [ed ero] tristemente vestito, la corda al collo, i piedi nudi, e in questa maniera ho prestato i miei giuramenti. D. Cosa vi rappresentano queste differenti posizioni, e il triste vestito che avete? R. La prima posizione del corpo, posto in un triangolo, ci rappresenta quella che Adamo tenne di fronte al g.a. allorché l'ordinò maestro su tutta la superficie terrestre. Le altre ci rappresentano la sua prevaricazione, la sua riconciliazione ottenuta per le tre differenti pene che fu costretto a sopportare per recuperare la grazia dell'Eterno. D. Quali sono le tre differenti prove che Adam su costretto a subire? R. Quelle del corpo, quelle dell'anima e quelle dello spirito. D. In che modo le descrivi? R. Con i tre differenti supplizi a cui si sottopone un F. [Fratello] nuovamente ricevuto nel nostro ordine, attraverso il fuoco, l'acqua e la terra. D. In quale parte della terra sono raffigurate e come ve le designate? R. Sono raffigurate all'ovest, al nord e al sud. All'ovest le prove dello spirito, a mezzogiorno quelle dell'anima, a settentrione quelle del corpo. D. Cosa ci rappresentano tutte queste cose? R. La pena che è stata inflitta al F. verso ovest rappresenta lo spirito assoggettato. Quella che si infligge al Mezzogiorno rappresenta ciò che l'anima prova al momento della prevaricazione.. Quella del Nord rappresenta la dissoluzione delle tre parti, o materie differenti che compongono il corpo umano. D. Quali sono queste tre differenti materie, è qual è quella particolarmente contenuta in ciascuna di esse? R. Queste materie sono l'essenza, il fluido e il fascino, che sono tutte e tre assieme contenute [nella materia umana]. Ma, nel contempo, sono sostante separate per quanto non costituiscano [unitariamente] lo stesso corpo. Il numero contenuto in ciascuna di esse è 3, così 3x3 fa 9. D. Che cosa vi indica il numero di tre per tre? R. Ci indica che le tre differenti materie che compongono il corpo sono composte ognuna dalle due altre, ciò che non è rappresentato dai tre elementi [separati] che non potrebbero, gli uni, soccorrere gli altri. È per questo che portano lo stesso numero di 3x3, così come, d'altro canto, ogni elemento che costituisce il corpo. Ciò produce che [ogni parte del corpo] è costituita per tre volte dai tre elementi. [il cui numero è due volte nove]. D. Perché questi due differenti numeri [3 e 9] portano il numero dispari anziché il pari? R. Perché questi due differenti numeri sono esistiti l'uno nell'altro, come afferma la Genesi. Dio fece uscire il corpo della femmina da quello dell'uomo, come il g.a. indusse gli elementi della terra, a dividersi [ciascuno di essi] nel loro contenuto, ed è per questo che gli elementi e la terra hanno ancora il numero di due volte 9. D. Perché non contemplate che questi tre elementi? R. Perché l'aria non esiste realmente, perché emana totalmente dagli altri, senza i quali non esisterebbe, così come il corpo senza anima. D. Quale è, dunque, l'utilità dell'aria? R. L'aria, presa come elemento, è più materiale degli altri, ed è su questa che gli astri e i pianeti imprimono la forza della loro azione per comunicarla ai corpi solidi. D. Quanti sono i templi temporali costituiti sulla faccia della terra? R. Sette. D. Su quante colonne si appoggiano? R. Ciascuno su sette colonne. D. Nominate questi differenti templi. R. Quello di Adamo, di Enoch, Melchisedech, Mosé, Salomone, Zorobabele [ora scomparsi] e quello del Cristo, che esiste attualmente. D. Che cosa rappresentano le sette colonne sulle quali questi templi si erigevano. R. Ci rappresentano i sette capi principali che tracciarono, nelle loro differenti classi, i diversi piani agli operai che erano addetti, con buona volontà alla costruzione del tempio dell'Eterno. D. Che cosa intendete per i differenti piani che i capi tracciavano, nelle loro differenti classi? R. Intendo le differenti scienze che ciascuno di essi possedeva, e insegnava a coloro che erano degni di conoscerle. D. In che modo le differenti conoscenze erano insegnate nel tempio, e come ci sono state trasmesse? R. Ci sono state trasmesse attraverso la costruzione del tempio di Salomone, costruito in sette anni. Vi erano, nel tempio, sette differenti stelle, poste in luoghi diversi. Queste conoscenze, che raccolgono tutte le scienze prima sparse per tutto l'universo, ci sono state comunicate con la cura con cui i Capi hanno dedicato a degli allievi degni di possederle. D. Perché il tempio di Salomone è stato costruito in sette anni e perché [la dedica all'Eterno] è stata fatta il 7° anno? R. Il g.a. ha permesso così, al fine di assicurare gli operai che lavoravano alla costruzione del tempio che vi era una grande differenza fra il suo lavoro e quello degli uomini, e che voleva che, come aveva dettato la sua propria legge, che nessun uomo si dedicasse al lavoro il settimo giorno. D. Quali sono gli strumenti che sono serviti alla costruzione del tempio di Salomone? R. Alcuno. D. Che cosa significa che la costruzione del tempio è stata effettuata senza il soccorso di utensili di metalli, e i differenti ornamenti? R. Ci insegna la costruzione del tempio dell'uomo che il g.a. creò solo con la parola, e i suoi ornamenti ci designano i tre principi che l'Eterno gli mise nel cuore [dell'uomo] al momento della creazione, al fine che apprendesse a servirsene e farne uso in tutte le cose create. D. Conoscete il tempio di Salomone? R. Sì, R.M. D. Dove fu costruito? R. Sulla montagna di Moriac. D. Potete dissertate sulle cose che sono servite a questa costruzione? R. [Posso dissertare sulle seguenti cose:] - [Sono state impiegate] pietre di differente qualità, misura e proporzione
- [Secondo le] differenti materie che furono trovate nella terra sulla quale il tempio fu costruito.
- [Non conosciamo] la vera posizione e il vero nome della montagna ove fu costruito.
- [Sui] nomi delle differenti nazioni impiegate a questa costruzione e loro quantità.
- La spesa e la misura degli alimenti che si forniva agli operai.
- Le abitazioni che furono costruite nel recinto del tempio
- Le porte del tempio
- Vasi, vaselli e utensili di stagno.
- I ministri della Santità.
- Il servizio al Santo dei Santi
D. [la spianata sulla quale] La montagna sulla quale il Tempio di Gerusalemme fu costruito era incavata o pianeggiante? R. Era incavata. D. Come sappiamo che questa montagna era incavata? R. Quando Salomone ordinò di fare le fondamenta del tempio, gli operai che vi lavoravano non poterono più scavare ulteriormente, e avvertirono i Sorveglianti che, avendo verificato il fatto, ne resero conto a Salomone, che ordinò allora che non si scavasse più in tal luogo, riservandolo al Santo interiore del tempio. [Salomone] fece arretrare le fondamenta di 100 cubiti, e gli operai addetti a fare le nuove trincee trovarono sette arcate, che circondavano il luogo destinato a essere il Santo interiore. D. Chi ha aperto le arcate? R. Salomone stesso, in solitudine. D. Quale arcata aprì per prima? R. Quella posta a Occidente. D. Quale aprì per seconda? R. Quella posta a Settentrione. D. Quale aprì per terza? R. Quella d'Oriente. D. Quale fu la quarta? R. Quella al Centro della Volta. D. Quale la quinta? R. Quella dalla parte del Mezzogiorno. D. Che cosa trovò nell'arcata che guardava l'occidente? R. Trovò differenti materie e delle pietre preziose, e fu istruito sulle loro differenti qualità e dell'uso che ne doveva fare nella decorazione interiore del tempio. D. Che trovò in quella di Settentrione? R. Trovò del ferro, della fusione di ghisa, dello stagno, della Corniola, oro e argento. D. Che trovò in quella d'Oriente? R. [Una] quantità di caratteri geroglifici dai quali apprese che il tempio del g.a., diretto e costruito dagli uomini, non è edificato su terra comune, perché non trae origine dalla terra di qui in basso, ma da una terra vergine discesa espressamente o trasportata per la costruzione del tempio. D. Cosa trovò nella quinta? R. Non trovò niente di materiale, vi ma apprese a conoscere più particolarmente il mistero che il g.a. offrì agli occhi delle nazioni per la costruzione del tempio di Gerusalemme, edificato senza l'aiuto di utensili di metallo. Apprese inoltre a conoscere la forza e la potenza che la Saggezza gli aveva donato, tanto sulle nazioni che su tutte le cose create, e come queste si perpetuano in ogni Conoscenza comunicatagli, sia animali che spirituali, divine, terrestri e materiali. D. Che trovò nella quinta? R. Un numero infinito di geroglifici che non si possono ne leggere, ne nominare: apprese da qui che era decaduto dalla sua potenza e dalle scienze universali di cui il g.a. gli aveva fatto parte nel suo stato di Saggezza. Da allora non fu che un semplice mortale, ed anche più colpevole del resto dei mortali. D. Perché la quinta arcata fu così funesta a Salomone? R. Perché il g.a. aveva proibito di aprirla prima del tempo prescritto, sotto pena di rendere errante fra le nazioni la sua posterità, essendo stata l'apertura di questa arcata destinata a Colui che deve manifestarsi nella sua gloria al centro dell'universo. D. Perché Salomone non aprì la 6° arcata? R. Perché queste cinque arcate erano la figura e la somiglianza del g.a. e nessuno poteva aprirla se non Lui, perché solo a Lui compete l'inizio di ogni cosa, come di donarla. [a chi vuole] D. Da cosa sono raffigurati questi sette arcani? R. Dai sette giorni che il g.a. ha stabilito per la costruzione della loggia e del suo tempio universale, dai sette Pianeti, che hanno ciascuno una virtù particolare, e per i sette candelabri a sette braccia come per i sette sigilli di cui parla il Talmud, o l'Apocalisse che è il seguito delle Scritture. D. Cosa ci rappresenta la Volta e questa terra sulla quale il tempio è stato costruito? R. Ci rappresenta il luogo dove il primo uomo è sorto: e la terra vergine ci rappresenta la separazione del materiale dallo spirituale, così come il g.a. disse ad Adamo, quando lo pose sulla terra. " Guarda questa montagna; è al di sopra di tutto in tutti i sensi. Essa porta tre nomi e questi nomi si moltiplicheranno all'infinito". D. Quali sono questi tre nomi? R. Mor-ya-m. che annunciano l'origine dei corpi del primo uomo, dei precettori, della legge e dei profeti. Perciò, il g.a. gli disse [ad Adamo]: "Questa montagna fu fatta Santa e Pura per me avanti la tua creazione, ed è su essa che ti ho creato; rispettala dunque come tua madre, poiché essa è santa. Ogni volta che leverai gli occhi in alto, come quando gli abbasserai sulla terra, o che ti ciberai delle piante che essa produce, tu loderai e santificherai il Dio vivente che ti ha creato, e che in seguito ti farà conoscere i differenti strumenti di cui si è servito per la costruzione dell'universo intero". D. In quanti numeri [ di questi strumenti] li ridurresti? R. 3,5,6 e 7. D. Che significa la prima divisione per 3? R. Rappresenta l'ora della creazione d'Adamo che fu alla terza ora della sera. Per questo diamo all'apprendista il numero 3. D. Che rappresenta la seconda per 5? R. L'ora della creazione d'Eva, nell'istante della prevaricazione di Adamo. D. Che rappresenta la terza per 6? R. L'espulsione del primo uomo dalla presenza del g.a., per aver rivelato [colpevolmente] il mistero che gli aveva confidato. D. Che rappresenta la quarta per 7? R. La riconciliazione del primo uomo dopo aver sofferto per 7 volte le pene prescritte dal g.a. che gli ha permesso di salire la famosa scala, non più dritta come di normale, ma a chiocciola. D. In quale luogo della terra queste cose sono passate? R. In una terra Santa del monte mor.m [Moriac] D. Da chi tutto ciò ci è stato trasmesso? R. Dai nostri primi Maestri. D. Dove ci sono stati raffigurati? R. Nel tempio dell'eterno costruito da Chiram, per ordine di Salomone. D. Quali erano queste raffigurazioni e dove erano poste? R. Il primo numero 3 fu posto a Settentrione e fu raffigurato da una circonferenza nella quale era inscritto un triangolo; da una squadra e un compasso. Emblema della prevaricazione del primo uomo quando volle servirsi del Santo nome invano, e che ci è stato ancora raffigurato dalla discordia che si produsse, e che durerà sei settimane, fra gli operai del tempio il quinto anno della costruzione. D. Dove era la terza divisione per 6 e come la indichiamo? R. Fra il Mezzogiorno e il Settentrione. Era raffigurata da due semicirconferenze che fanno allusione alle sei tappe che il primo uomo fu obbligato a percorrere verso ovest per ottenere la riconciliazione perfetta con il g.a. C'è ancora rappresentata, al momento della costruzione del tempio, [le tornate massoniche cohens] dai Sorveglianti e M.[maestri] conduttori che, quando avevano mal posto i loro operai, o mal eseguito gli ordini o i piani tracciati dal Maestro, si ponevano sulle due semicirconferenze, tenendo la man dritta [deambulando in senso orario] e tenendo la squadra sul cuore, riconoscendo così la loro colpa e il loro pentimento. D. Dove era la quarta divisione e chi la indicava? R. Verso l'oriente. C'era indicata da 7 circonferenze nelle quali vi era un quadruplice triangolo, sette stelle e una colonna, o [la contrizione a cui seguì] la perfetta riconciliazione di tutti gli uomini con il g.a. Ancora, la riconciliazione degli operai al momento della costruzione del tempio, e la felicità che provarono a ritrovare il loro Capo. D. In quante parti era diviso il Centro del tempio, che gli apocrifi chiamano Camera di Mezzo? R. In cinque parti orizzontali, raffigurate da un ricettacolo e dal suo centro. D. Che cosa rappresenta questa suddivisione e il suo centro? R. Rappresenta quel poco di stabilità che hanno le opere fatte dalle mani degli uomini, come le loro [sciagurate] divisioni. Il Centro rappresenta la riconciliazione generale delle quattro nazioni con il g.a, come significa anche la parola del nostro rispettabile M., che gli apocrifi chiamano Chiram. D. Cosa rappresentano le differenti Marce che effettuiamo nel nostro tempio Coën? R. Le differenti cerimonie sono quelle che si intraprendono nel giro [deambulazione] del tempio Spirituale e che ricordano ai nostri fratelli, ripetendole di fronte ad essi, le differenti parole e le diverse attitudini [posizioni] che rappresentano i differenti olocausti che offriamo all'Eterno nel tempio, sia per rendimento di grazia, sia per l'espiazione, sia per la prosperità o l'esclusione [da essa]. Le differenti marce ci rappresentano i diversi punti in cui i differenti sacrifici si compiono e differenti templi sono elevati. D. Quanti templi, spirituali o temporali, sono esistiti? R. Cinque: Quello di Enoch, di Mosè si Salomone, di Zorobabele e del Messiah. D. Cosa rappresentano questi cinque templi? R. Le cinque epoche dolorose, sofferte, per permissione del g.a., da tutti gli uomini a causa della loro prevaricazione. D. Quali sono le epoche dolorose? R. La prima, annunciata da Enoch è il flagello che il g.a. inviò per percuotere la terra e confondere le due nazioni che avevano prevaricato contro le leggi, e sommergerle sotto le acque. Le due nazioni erano raffigurate da due Colonne che Seth ed Enos [sic] avevano costruito, di cui una era di terracotta, situata verso Mezzogiorno e l'altra [di pietra] verso Settentrione. Quella di coccio fu distrutta dalle acque, mentre quella di pietra sussisté. D. Che cosa significano queste due colonne, l'una distrutta e l'altra sussistente? R. La Colonna abbattuta designa la distruzione dei perversi e quella che ha resistito rappresenta la Solidità e la giustizia del resto del popolo che il g.a. ha conservato, per sua stessa bocca, per la rigenerazione degli uomini che esistono tutt'oggi. D. Cosa rappresenta il tempio di Mosé? R. [Questo tempio] predisse la distruzione del tempio degli idolatri e dei loro idoli ai popoli che si facevano gloria d'ignorare un Dio vendicatore e rimuneratore e che, per vivere ancora nella più grande libertà avevano bandito presso di loro tutto ciò che aveva rapporto alla vera divinità; la distruzione del popolo egiziano, al momento del passaggio [del mar rosso] annunciava quella attraverso il fuoco. D. Cosa predisse quello di Salomone? R. Predisse la grande confusione ove gli ebrei troveranno un giorno la loro cattività e la loro servitù, che gli era stata prefigurata dalla grande discordia [in cui caddero] che vi fu fra loro il 6° anno della costruzione del tempio. Predisse inoltre la distruzione del tempio e della città di Gerusalemme, che era stata annunciata dalla distruzione delle due città di Sodoma e Gomorra, che furono ridotte in cenere senza poter sfuggire al flagello di Dio. D. Cosa predisse quello di Zorobabele? R. Predisse, alle differenti nazioni che si opponevano alla costruzione del suo tempio, l'avvento del tempio universale, nel quale tutte le nazioni del mondo devono riunirsi, per ottenere una riconciliazione generale con il g.a., che era stata raffigurata dall'alleanza di Ciro con gli ebrei allorché gli accordò la libertà. D. Che predisse quello del Messiah? R. Quello del Messiah predisse, in tutte le epoche, le tribolazioni del mondo intero, passate, presenti e avvenire, essendo lui stesso il primo e ultimo tempio Spirituale, e ciò è rappresentato dall'antico e nuovo testamento, che noi abbiamo adottato come nostra guida e nostro appiglio in tutto il corso della nostra vita presente e futura, come è confermato dall'esempio presente, che abbiamo di fronte agli occhi. D. Che ci annuncia l'alleanza di Ciro con gli ebrei, e l'opposizione alla costruzione del tempio di Zorobabele? R. L'alleanza di Ciro ci rappresenta la chiamata dei gentili verso Dio e, coloro che si opponevano, l'adulterio che gli ebrei commisero contro gli ordini del g.a. e la cui punizione durerà fino alla fine dei secoli, non potendo avere [quella] riconciliazione generale che avverrà alla fine della rinascenza del mondo. (Fac-simile della fotocopia dell'originale (Manoscritto di Granville-1170)
 Nota: 1 Nel testo è stata adottata la trascrizione francese.
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