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Nel presentare gli studi originali e le traduzione di testi da parte di Vittorio Vanni, che costituiranno nel tempo un data base fondamentale per lo studio del martinismo, vorrei ricordare che negli ultimi cinque anni i Fratelli e le Sorelle hanno finalmente avuto la possibilità di poter leggere e meditare i testi di Louis Claude de Saint-Martin, mediante la pubblicazione delle traduzioni del Nostro Venerato Maestro da parte di Ovidio La Pera. Nei prossimi mesi sarà quindi disponibile l’intera opera omnia di L.C.d.S.M, assieme alle quattro opere del Böhme da lui tradotte. Assieme alle sue opere esplicative e divulgative del pensiero saintmartiniano Conoscere Saint-Martin, il Filosofo Incognito e l’Operatività del Martinista, Ovidio La Pera ha costituito un corpus filosofico e concettuale da cui nessun martinista può oggi esulare. Ma vi è ancora un vuoto cognitivo da colmare. Negli ultimi trent’anni i Fratelli francofoni e anglofoni come Serge Caillet, Rober Amadou, Robert Ambelain, Ribadeau Dumas e Remy Boyer, hanno frugato archivi e pubblicato testi che hanno messo in luce ogni aspetto, luminoso o meno, del Martinismo, nell’assioma che la verità è sempre iniziatica. Alcuni filosofi italiani come Nardini, Cuomo e Bonvecchio hanno esaminato l’aspetto storico e concettuale del Martinismo, mettendone in luce la profondità delle sue radici. Il superamento di questo gap, e della provincialità e dell’ignoranza che ne deriva, è un’opera a cui invitiamo tutte le Sorelle ed i Fratelli, in una concorde opera di insegnamento ed informazione reciproca. A questo titolo non possiamo che ringraziare e congratularci con il Fratello Aurelio Palmieri, il cui coraggio e tenacia ci ha messo in condizione di trasmetterci e comunicarci i nostri studi e le nostre meditazioni. Di tutto ciò solo vaghe notizie trapelano nel milieu martinista italico che spesso, nel suo sonno pieno di incubi, contempla ed osserva, devoto ed adorante, solo consuetudini obsolete che vuol far passare come tradizionali, e comunica con i suoi membri solo con pensierini di maniera di cui si vergognerebbero anche i bambini dell’asilo. Naturalmente vi sono, fra i Fratelli e le Sorelle, delle eccezioni notevoli ed è a questi che vogliamo dedicare il nostro lavoro e la nostra fatica.Nel quadruplice fraterno abbraccio di fronte alle Luci. IGNEUS SαIαIαIα
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