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di Michele Greco La libertà ha la dimensione dello spirito, e, perciò, dell'infinito. Il dubbio sull'utilità della libertà è il principio e la causa della crisi profonda che travaglia ed investe tutto il mondo contemporaneo; è crisi circa la validità dei valori morali; ed è, perciò, crisi di civiltà in cui, tra l'altro, avanza sempre più la dittatura della tecnica in delirio e del mercato a servizio di una concezione finta della vita. Il semplice esercizio del pensiero diviene ogni giorno più difficile, perché il mondo accentratore in cui viviamo impone il pensare per massa. La tecnica e il mercato non possono sostituire i valori morali; i valori morali possono, però, dare calore ed anima alla tecnica ed al mercato e imprimere loro un carattere umano. La crisi politica e sociale è crisi di civiltà; è la crisi dell'impoverimento spirituale dell'uomo e della cospirazione contro la vita dello spirito. La spiritualizzazione dell'uomo è riconquista del senso di libertà; è amore alla libertà; e l'amore alla libertà è trionfo dei valori morali, degli ideali dell'uomo e dell'umanità. Sono questi valori e questi ideali che muovono la storia e costituiscono il progresso; progresso significa ridare all'uomo la sua dignità e la coscienza di questa dignità. Nella storia del pensiero e dello spirito sono emersi gli ideali e non le ideologie; ideali che hanno fatto camminare il mondo. Gli ideali umani non sorgono attraverso manipolazioni o compromessi... essi scaturiscono dalla profonda natura dell'uomo, dalla sua essenza razionale ed integralmente la rispecchiano nella sua totalità. Per questo carattere totale, e perciò etico e, quindi onnicomprensivo, gli ideali si distinguono dalle ideologie. Le ideologie rispecchiano vedute ed interpretazioni parziali della vita umana; concezioni eventualmente stimolanti ai fini della polemica e del miglioramento civile, ma sempre unilaterali e transitorie; interessi, anche rispettabili e meritevoli d'attenzione, ma comunque ristretti e limitati. Le ideologie sono perciò proprie degli uomini di partito, di tendenza, di corrente o di gruppi, come dir si voglia, mentre gli ideali rispecchiano la natura dell'uomo nella sua totalità. Gli ideali costituiscono, per i liberi muratori, dei punti trigonometrici, delle coordinate cartesiane per l'orientamento dell'azione umana in tutti i campi... moduli astratti immobili nella loro conclusa perfezione... principi di vita, matrici di civiltà... fonti d'energia creatrice che plasmano, modellano e forgiano i fatti. "... tu sol... o ideal, sei vero!" il fratello Giosuè Carducci poneva sulla bocca di Giuseppe Mazzini. Oggi, ancora, solo gli ideali, legati ai valori morali, possono far camminare il mondo. Valori morali che non debbono essere lasciati all'arbitrio capriccioso degli uomini e alle loro cervellotiche, anche se filosofiche, elucubrazioni. I valori morali, per essere veri, devono avere in primo luogo il carattere dell'immutabilità. Possono variare, e realmente variano le applicazioni per variare di circostanze; ma i principi come tali restano immutabilmente identici per tutti gli uomini di qualsiasi condizione, razza, e tempo. Non vi è una morale per il superuomo e un'altra per l'uomo comune, una per il principe e un'altra per il suddito, una per il capitalista e un'altra per il proletario. Ma una sola morale, immutabile vera per tutti e immutabilmente vera per sempre: ieri, oggi, domani. E se la legge è la contemplazione dei valori umani in prospettiva di progresso; se la giustizia è la libertà e l'amore, divenuti atti; occorre ricordare che la dinamica politica e sociale, ossia la costruzione storica, politica e sociale, di strutture comunitarie rinnovate nella libertà per la giustizia, è fondata sui valori umani, sugli ideali, sulla morale e, di conseguenza, sulla forza viva che da essi si sviluppa, sulla capacità della cultura a sollevare l'uomo al livello delle civiltà. È il dinamismo del pensiero del libero muratore" che ancora imprime moto alla storia e determina il progresso nelle dimensioni della libertà e dell'amore.
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