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De triplice Mercurio, Hermes PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
domenica 16 marzo 2008

- TAMUTI - IMOUTHES. IMHOTEP: ministro, architetto, legislatore e medico di
 HORUS-NETJRY-KHET (DJOSER), re della III dinastia (2780 a.C.) che sposterà la capitale da Abido a Menfi dando così origine alla dinastia menfita. IMHOTEP E' HERMES TRISMEGISTO.

Fin dalle remote origini storiche di Khem egli assume le prerogative di un dio, anzi egli è per il popolo il traduttore del Logos creativo divino attraverso l'ingegno umano. Egli è la Voce del Faraone, il catalizzatore della sua azione pontificale tra i supremi ed il popolo stesso, colui che fornisce le ragioni stesse della misura dell'essere.
Egli traduce nella realtà della Pietra il primordiale alchemico sogno della Montagna Sacra, stabilendo in modo, visibile attraverso la grande piramide di Saqqara, il disegno di quella pluralità di piani che sono l'essenza del tutto.
Ed ecco che le spoglie mortali del re saranno poste in essa, al centro d'Egitto, al centro del Mondo.
Agli occhi appena consci e stupefatti dei contemporanei egli divenne il verbo della Jeratica Conoscenza, il suddito tre volte grande che incorona il suo re rendendolo consapevole della sua divina centralità.
La reverente iconografia ce lo tramanda con il volto dolcemente atteggiato nel dolce ed enigmatico sorriso di PTAH, il Gran dio Creatore, del quale egli stesso attiva espressioni.
Seduto nella posizione del dio egli srotola sulle ginocchia il Gran Libro dell'Essere trasfondendo nell'umana esperienza quella Vita e quella Gnosi di cui egli è nel contempo testimone e scriba.
Anche sotto il totemico aspetto dell'Ibis, IMHOTEP-TOTH è conosciuto ed adorato.
A lui erano sacri l'oro, l'incenso e la mirra, simboli del potere nel Trimundio (segni: umano, divino ed infero) ed è lui stesso il Libro ed il fatto, la memoria ed il tempo, a scrivere, con la penna che proviene dalla sua testa, il destino delle cose.
Signore dell'anno passato, del divino presente e del mortale futuro, il Triforme Ermete è anche il "Signore dei Saggi", che possiede tutti i poteri magici ed alchemici.
I ritmi della natura e del cosmo non hanno segreti per chi, grazie alla scienza delle Stelle, riesce a guidare gli avvenimenti.
Gli dei nascono splendono e tramontano, nulla permane in eterno, sembra serenamente affermare il Saggio Ermete, unico dio che rimane vivo nella memoria del popolo di Khem; anche nei periodi bui della decadenza e della distruzione della sua storia.
La sua presenza irradierà Luce e conoscenza presso i dotti d'Europa e d'Arabia, per tutto il Medioevo ed il Rinascimento.
Rispettato e venerato al punto di essere effigiato assieme a Pitagora sulle vetrate delle cattedrali e sui codici di Astronomia ed Alchimia, raccoglierà sotto la sua protezione quanti, in un'epoca di fanatismo religioso e scientifico, avranno cara la divina scienza del vero.
Sotto il nome di Ermetismo si è raccolta la summa dell'antica Gnosi precristiana.
Esso si pone in modo positivamente conoscitivo verso i misteri della Natura e del destino, i quali sono esplorati ed asserviti tramite l'eterna legge dell'analogia.
Non vi è cosa nell'universo che non sia correlata "simpaticamente" a ciò che parimenti vibra.
In Alchimia come in Astrologia, in Filosofia come in Magia ritroviamo lo stesso principio informatore l'analogico procedere delle cose.
Anche in Medicina con le sue varie discipline è stata ascritta fin dai tempi antichi ad Imhotep-ASKLEPIUS.
Essa è sottoposta, come ogni altra Scienza Sacra, alla legge della corrispondenza e prende in considerazione l'uomo nella sua inscindibile unità psicosomatica, nella sua compenetrazione nei cicli cosmico-stellari.
Il fatto patologico è inteso quindi quale cosmica dissonanza che va restaurata con una nuova giusta vibrazione dell'essere.
Il progressivo unificarsi delle scienze in una ricerca comune, l'interdisciplinarietà del metodo sono dati molto importanti, suscettibili di sempre più ampi sviluppi.
Matematica, Fisica, Astronomia e Filosofia stanno ritrovando una progressiva unificazione operativa per cui non è utopistico ipotizzare una futura restaurazione reintegratrice.
Anche sotto questa pulsione unificante è ravvisabile l'azione di Ermete ovvero di ciò che si cela dietro il suo ierogramma eterno e cioè la REALE DIVINITA' DELL'UOMO.
N.B.- Non è possibile soffermarci su ogni aspetto dell'ermetismo, nella disamina dei testi e delle testimonianze.
Rimando perciò tale studio al capitolo dell' ERMETISMO DI DERIVAZIONE EGIZIANA di Jean Doresse contenuto in "Storia delle Religioni" a cura di H.C. Puech - 8 (" Gnosticismo e Manicheismo").

Aurelio Palmieri

Ultimo aggiornamento ( domenica 16 marzo 2008 )
 
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