Approfondimento dei problemi di un metodo di potereE' inevitabile che dopo aver avuto la prova che gli eventi della vita materiale sono determinati da certe forze sottili, l'aspirante mago cerchi di produrre in proprio gli eventi reali. Dopo i primi insuccessi ci si accorgerà che è necessario, pure in magia, farsi "raccomandare". L'uomo è un animale curioso, perché è l'unico animale che ha una grossa capacità simbolica. Questo scritto è un insieme di simboli ordinato che esprime, o più esattamente cerca il più possibile di rappresentare, delle verità, cioè delle esperienze vissute, delle realtà provate. L'intelligenza, il sapere, la conoscenza derivava dalla capacità che l'uomo ha di riprodurre nel suo interiore simbolico correttamente la trama dell'universo. Scrivendo "l'amore è una cosa meravigliosa" io rappresento su questo foglio, con dei segni, un sentimento umano, una serie di eventi che esso ha prodotto tanto nella mia vita quanto nella vita di miliardi di uomini, asserisco che questo sentimento esiste e che gli eventi che lo manifestano esistono quando scrivo "è"; forse sbaglio quando dico "una cosa", ma la scelta di questo vocabolo ha una funzione duplice: innanzi tutto infonde il senso dell'indefinibilità dell'amore, il suo sfuggire alla ragione, ed allo stesso tempo, nonostante questa indefinibilità, "una coffa" suggerisce la tangibilità e quotidiana concretezza di questo sentimento. Potrei dire che l'amore è come un profumo, esiste ma non si vede, è sciolto nell'aria. Scrivendo "meravigliosa" esprimo tanto liricamente una mia idea quanto oggettivamente le emozioni che generalmente suscita. Tutto questo posso farlo grazie ai simboli. La magia si fonda sui simboli, e sulle analogie. Quando il mago opera con uno spirito Gioviano deve ben rendersi conto che ha a che fare con un essere spirituale le cui rappresentazioni concrete cono magistrati e poliziotti, le cui rappresentazioni concettuali sono ideali di giustizia e ideali d'amicizia, perché la vera amicizia si fonda solo sugli ideali di giustizia, e non sul momentaneo raggrupparci per un interesse. Ora v'è in magia tutto un sistema di rappresentazioni simboliche della realtà che rispondono sia alla natura interiore dell'uomo, sia agli eventi esteriori della natura, sia agli Dei che l'una e gli altri, secondo la magia, producono. Può essere utile prima di proseguire dare un elenco dei pianeti e dei corrispondenti Jephiroth nella cabala, con una breve spiegazione. L'essenza della magia certamente non è l'imparare a memoria questi filoni della realtà, ma riflettere su questi concetti eterni del karma della razza umana, iniziare a sentire gli Dei che dietro questi concetti si celano, ed iniziare poi il rapporto con queste Entità Eterne. In un certo senso bisogna sui piani spirituali essere capaci di fare quello che Gelli sapeva fare su quelli materiali. Va detto che personalmente non vedo di buon occhio la necessità, in magia, di ripetere quanto il sistema politico italiano, di natura squisitamente clientelare, ci costringe già a fare tutti i giorni. Purtroppo così è la vita, la tavola smeraldina non viene smentita nemmeno nelle valenze negative del suo affermare "così in alto come in basso". Ma passiamo all'elenco dei pianeti e di quant'altro di fondamentale ci tramanda la tradizione occidentale. Iniziamo dal basso. TERRA, MALKUT, CERERE, DEMETRA: a questi simboli corrisponde la generosità materiale. Essere Cerere significa essere ricchi e generosi, ma allo stesso tempo privi di interessi spirituali. Il benessere economico diviene tutto, ed assorbe tutto lo spirito. Ci si sposa per denaro, si valuta un oggetto per il suo valore e non mettiamo per la sua bellezza. Gli eventi reali che corrispondono a Cerere Malkuth cono ricchezze, buoni affari, eccetera. Si può supporre che fare u" samahdi con Cerere possa equivalere alla sensazione che si può provare a fare la conoscenza di uno Gnomo di Zurigo. LUNA, DIANA, SELENE, ECATE, YESODH: Le emozioni, la fantasia, i sogni, l'arte, il lirismo, l'infanzia, le fiabe, gli incubi, i sogni a occhi aperti, la donna quindi che ha di queste caratteristiche il nervosismo, le acque che sono il simbolo delle maree emotive, eccetera. Individui con queste caratteristiche sono lunari. Gli eventi che provoca la luna oscillano dalle proiezioni cinematografiche alle liriche romantiche, al Leopardi, al Prevert, alle musiche romantiche, alle droghe pesanti e leggere, a molti fanatici dì occultismo che navigano da una convinzione all'altra senza riuscire a dare un ordine alle proprie illusioni. Le apparizioni medianiche e le visioni mistiche sono in tal senso squisitamente lunari. A mio parere l'amore è lunare, ed è forse la più alta espressione della varietà di emozioni che questa Dea possa dare. Approfondirò in seguito parlando di Venere questo discorso. MERCURIO, THOTH, ERMETE, HOD. E' il dio che mi consento di comunicare. E' l'antitesi della Luna. E' l'Intelletto, l'Intelligenza pura. È' l'analisi che mortifica ogni ideale. Ma è anche la mente sana razionale, pulita. L'interruttore della luce è Mercurio, i centri di ricerca americani dove l'uomo sta conquistando il potere su tutto, dalla genetica alla cibernetica, sono Mercurio. E' un dio simpatico, che ha la buona abitudine di dire la verità. Gli oracoli che non mentono sono Mercurio. I Maestri che guidano alla luce sono Mercurio. Mercurio è la trasparenza dell'aria, a luce e suono. VENERE, NIKE, AFRODITE, NETZSCHA Corrisponde all'elemento fuoco, inteso però più come calore che come luce. V'è una Venere barbuta che a mio parere, al contrario di quanto sovente si pensa, chiarisce un concetto di Venere rimosso e venato d'interferenze lunari. Notoriamente, nelle faccende d'amore, l'uomo è meno romantico e più concreto della donna. Ciò che all'uomo interessa è la bellezza, l'eccitazione, e qui mi fermo per non degenerare in vocaboli troppo concreti, anche se sarebbe in tema col concetto di Venere. Venere è la bellezza e l'erotismo. Quando sulla spiaggia osserviamo una bella donna apprezziamo la bellezza delle tette, del sedere, delle labbra, del volto, e ci verrebbe da eccitarci. Ce ne freghiamo abbastanza dell'eventuale tenerezza della sua anima. Anzi, diciamo che se fosse possibile andare a letto con una donna senza nemmeno dover dire una delle molte parole romantiche e lunari che sono necessarie di solito, per noi sarebbe l'ideale. Ecco perché Venere barbuta. La Venere barbuta rappresenta bene l'Eros, come la Venere sulla conchiglia ben rappresenta la bellezza che lo genera. Tra l'altro si noti che la tradizione greco-romana ci tramanda una venere piuttosto maialotta che passava dal letto d'un dio a quello d'un altro dio, mentre le divinità lunari sono generalmente vergini, come s'addice a una donna perbene che si sposa per amore. Quindi non fate un rito a Venere se Vi volete sposare. Fatelo per farvi l'amante dopo che vi siete sposati. <span> </span>A parte le vicende d'amore, pardon sesso, una visione più estesa di Venere ci consente di capire come tutto ciò che nel mondo è legato ad un'elegante bellezza fornisca quel sottile senso di piacere e di pace che a volte ci fa indossare un vestito elegante con una certa sensualità, o rigirare un bell'oggetto tra le mani quasi come si trattasse d'una zona erogena femminile. Diciamo che è più corretto parlare di Venere come di Bellezza e piacere in generale, il cui apice ovviamente è raggiunto nella nudità del corpo femminile. Si noti a questo punto come tanto in cabala, quanto in astrologia, quanto in mitologia, terminino le divinità femminili. Cerere-Terra corrisponde alla donna nel suo aspetto materno, che crea figli e li allatta, che prepara il cibo allo sposo. La luna corrisponde all'amore femminile (o se uno ha avuto un karma negativo con la dea corrisponde al mensile isterismo delle donne). Venere corrisponde al corpo femminile come forme ed al piacere erotico che procura. Come si vede l'esoterismo è una scienza esatta, e la rivisitazione della figura femminile come incarnazione delle tre dee chiarisce molte più cose sull'eterno mistero della donna di quante qualche psicologo idiota o qualche femminista con la luna dì traverso possano mai chiarire. Usando come catalogazione della realtà gli archetipi eterni si può ragionare in un modo assai più efficiente. Ad esempio se uno vuole una donna che lo ami veramente d'amore puro, bisogna che scarti a priori ogni donna intellettuale. Mercurio é l'antitesi della luna. D'altra parte per amare un essere umano bisogna proprio non capire niente. IL SOLE, APOLLO, DIONISO, TIPHARETH. Dioniso esprime benissimo l'aspetto irrazionale dell'archetipo solare E, la sua distruttività, che al tempo stesso è però creatività. Il problema grosso del Sole è proprio questo, Apollo e Dioniso. Nonché il mistero dei Rosacroce, e quello di Cristo attribuibili a Tiphareth. Da un punto di vista umano il sole è distruttivo. E' energia pura, troppo pura per non bruciare le ali di Icaro. Ma allo stesso tempo il sole é pure il dio dell'opera solare, della pietra filosofale, della perfezione cui si giunge dopo che ogni scoria é stata bruciata. Il sole é il potere, é la volontà vera. In Tiphareth si ricongiungono i quattro elementi con l'essenza dell'uomo. In Tiphareth il pentagramma acquista un senso. In Tiphareth il segreto magico é svelato e vissuto. In Tiphareth l'uomo muore o sorge il dio. Dioniso si smembra e risorge apollo. Dioniso. è il dio morente, Cristo sulla croce. Apollo é il dio perfetto, Cristo risorto. E’ il mito della pietra, la materia che muore per rinascere. E' lo Spirito Immortale che risorge dopo ogni morte umana. In termini umani sono solari gli individui coscienti di sé. In astrologia, infatti, il sole è legato alla coscienza. E di notte si dorme. Coscienza dì sé ha qualche analogia con Coscienza del Sé. Per capire cosa può essere la coscienza del Sé vediamo in pratica cosa è la coscienza di sé. E’' sapere cosa si vuole, cosa è adatto per noi, ciò che veramente ci piace, non mutare lunarmente opinione ogni secondo. E' avere una personalità. In astrologia il sole nel segno è appunto il carattere. In magia il grado di Tiphareth è attribuito ai risvegliati, a coloro che hanno coscienza della loro Natura Spirituale. Come Mercurio ci informa sul mondo il Sole ci informa sul Sé. E brucia l'idea che avevamo di noi, cioè l'illusione d'essere uomini. In tal senso il Sole è l'Iniziazione, il Risveglio, la morte come uomini, la rinascita come coscienze spirituali. Su un piano più pratico gli eventi che corrispondono al sole sono però generalmente negativi. E' solare l'individuo che sa ciò che vuole con tutti i mezzi possibili e immaginabili, sia usando il bene che il male, ottiene quanto s'è prefisso. E' solare quindi l'uomo di potere, il politico, il mafioso, il dittatore, l'arrivista, il famoso sig. Gelli, il monarca, un certo tipo di mago ben espresso dalla dottrina di Crowley sulla magia pratica rituale. E' solare Satana, su un piano più materiale, quanto lo è Cristo su quello spirituale. E" solare qualunque persona domini con la volontà i propri sentìmenti, il proprio pensiero, il proprio ideale. E' solare chi usa senza pregiudizi l'universo intero per i suoi scopi, e sa uccidere una sorella se è necessario per giungere alla meta, come con la stessa indifferenza potrebbe donare tutti i suoi beni ai poveri se il suo scopo lo richiedesse. MARTE, GEBURAH, ARES. E' il dio della guerra e della distruzione. E' il dio della vendetta, della legge del taglione, ed in tal senso può pure esser. il dio della Giustizia. Ma manca di quei valori morali che ritroveremo poi in Giove. Essenzialmente comunque é l'aspetto distruttivo e furente dell'universo. 'l'erremoti, alluvioni, incidenti, risse., sommosse, liti sono da attribuirsi a questo tipo di archetipo. Da notare però che non v'è crudeltà e sadismo quando un terremoto distrugge una città. Non v'è sofferenza in chi muore di colpo per una pallottola in guerra. In ta1 senso la figura di Marte é quella d'una violenta e rapida fine esente da una prolungata agonia, che é invece più nella natura saturnica. Un uomo che uccide la propria moglie per gelosia sul momento in cui s’è trovato l'amante in casa é Marte. Un uomo che saputo che la moglie lo tradisce fa finta di non essersene accorto, e un giorno inizia una lenta vendetta cominciando per esempio a mettere degli psicofarmaci nella minestra della donna, in modo da farla lentamente impazzire, cominciando la notte a svegliarla, in modo da potenziare l'effetto dirompente delle sostanze psichiche, iniziando a cambiare posto alle cose della moglie, eccetera, è squisitamente saturno. GIOVE, GEDULAK o CHESED, ZEUS. E' il principio di Giustizia, d'amicizia, di lealtà, d'onestà. Rappresenta i più alti valori morali della razza umana. In concreto sia le istituzioni benefiche, sia i tribunali, sia il padre che punisce il figlio ma con amore o lo premia quando se lo merita, é Giove. Peccato che al giorno d'oggi questa divinità sia praticamente inesistente sulla faccia della terra. Pure essa mi sta molto simpatica, e la ritengo fondamentale, per lo sviluppo della società umana, assai più della Luna o del Sole o di Marte o di Saturno, che cono invece i filoni prevalenti in questa civiltà delinquenziale. Evidentemente la razza umana non è degna di quel dio che i greci avevano giustamente fatto re degli dei. Nonostante che l'attribuzione non sia ortodossa Giove è assai simile a Jehovha. SATURNO, CRONOS, BINAH. S'è già detto che brutta bestia sia. E’ la crudeltà pura e semplice. E' il dio di questo universo. É pure il piombo, pertanto, da trasmutare in oro spirituale. Certi miti asseriscono che saturno sia il dio dell'oro. Può darei, però se in magia si prova soltanto a sfiorare nei rituali l'aspetto saturnico succedono tanti di quei casini che certamente fanno più propendere per l'interpretazione opposta. Saturno é il dio della natura, con la sua violenza incredibile. E' il dio dei nostri avi che ogni giorno soffrivano le pene dell'inferno per vivere. Quel poco di buono che c’è sulla faccia della terra è opera Gioviana. Per questo nell’antica Grecia che già era civile si narrava dello spodestamento di Saturno da parte di Giove. URANO, CHOCKMAH. Mentre nella Cabala si attribuisce a Urano il Cielo, le Stelle, le Costellazioni, lo Zodiaco, e pure nei miti Greci rappresentava il cielo, in astrologia, dopo la scoperta astronomica del pianeta, si ritiene che 1’energia uranica sia planetaria anziché cosmica. E’ v'è, in effetti, urna qualche analogia tra l'Urano astrologico l'Urano mitologico, il Chockmah cabalistico. Va detto che Urano è una divinità assai lontana dall'uomo. Perciò mi sarà difficile spiegarla. Nei suoi effetti pratici è festa, musica, risa, divertimento, assenza di pensieri. I pensieri nascono dai problemi, e non a caso in cabala Binah é anche Comprensione. Si può iniziare a comprendere Urano se si pensa che la vita termina con Saturno.<span> </span>Non è un caso che gli antichi attribuissero a Urano lo Zodiaco e il Cielo. Questo mondo è sostanzialmente Saturnico, o almeno il dio che ha più potere è Saturno. Urano può rappresentare la condizione dell'anima prima e dopo l’incarnazione, urna gioia senza pensiero. Si vedano in proposito i miti orientali che asseriscono che abolendo il pensiero s'abolisce l'universo e si sale alla gioia. Comunque da un punto di vista pratico, astrologico e magico, Urano è il pianeta della Gaia Follia, dei goliardi. della dolce vita. E’ in tal senso antitetico a Saturno, e non a caso nella cabala Chockmah é opposto a Binah. Si può inoltre parlare di pilastri, nell'ambito dell'albero della vita. Si noterà che quello di Sinistra è Venere, cioè il piacere della carne, Giove., il piacere delle emozioni quel censo di pace che allarga il cuore, e Urano, che è puro diletto spirituale, pura risata, pura gioia di esistere. In cabala non a caso si definiscono i pilastri in modo diverso, proprio a seconda delle diverse conseguenze che le energie dei due pilastri di destra e sinistra portano sull'uomo. Si può asserire che il pilastro di destra è il mal., rispetto alle conseguenze che porta sull'uomo, anche se in ultima analisi é grazie al male che conosciamo (Hod come sephiroth finale). Quello di Sinistra porta invece bene, moralità e piacere.<span> </span>Va detto che se il mondo fosse puro piacere l'uomo sarebbe un puro imbecille, ma personalmente preferirei che fosse così. Il pilastro di mezzo è una via di mezzo. Le divinità attribuibili ad esso sono, infatti, sempre duplici. Il sole porta un rafforzamento dell'ego e la conquista della meta, ma esige sacrifici ed è immorale. La luna dà l'amore, ma istupidisce, ed è regina degli incubi e dalle droghe. La terra porta averi e benessere materiale, ma allo stesso tempo imprigiona l'anima in una gabbia dorata, e la devitalizza. NETTUNO, POSEIDONE, KETHER. Nettuno è il pianeta dei grandi iniziati. Kether è il grado che raggiunge l'ipsissimus nel sistema occidentale. Come il Sole, in termini iniziatici, è la coscienza del Sé spirituale, Kether è la coscienza di Dio, di Tutto. In termini pratici è Nettuno una chiesa, un santo, chi parla con gli angeli, chi è ormai più immateriale che materiale. E' il senso della religiosità che permette di trasmutare i molti nell'Uno, e consente di capire che ogni evento è la manifestazione di Dio. Il Santo fa miracoli perché sa che un morto e un vivo sono la stessa cosa, sono sempre Dio. Un Santo parla al Signore e il morto risorge. Credo di non poter dire di più su quest'inarrivabile mistero. PLUTONE, L'AIN SOPH. Plutone è nella tradizione Greca il Dio dei morti. In cabala corrisponde all'inespresso. E' il dio del non essere, di ciò che ancora non è, di ciò che fu. E' ciò che non è. E' il nulla, lo spazio al di fuori del sistema solare che corrisponde in magia all'essere umano e all'essere dell'universo diviso nelle sue varie tipologie o archetipi. Ha una qualche affinità con Marte, in quanto <span style="font-variant: small-caps">M</span>arte o il Re della distruzione, Diciamo che dopo Marte v'è Plutone e prima di ogni inizio v'è Plutone. A proposito d'inizio: é attribuibile a Urano, è la gioia dell'essere. Per questo in astrologia s'attribuisce a Urano l'invenzione, 1a novità, il cambiamento. E' pure la follia dell’essere, perché é follia esistere in questo mondo. In tal senso Urano é l'energia che fa esistere ed é opposto a Marte, come la gioia di esistere é opposto allo sgretolamento di Saturno. Torniamo all'inizio. Il problema era la necessità di farsi ” raccomandare” da questi dei. In effetti per compiere un'opera magica bisogna scendere a patti con questi aspetti dell’universo. Inoltre farsi amica Venere, ovvero passare la vita in qualche discoteca, certamente preclude ogni possibilità di compiere opere di Mercurio. Un<span> </span>latin lover di 40 anni non può di punto in bianco pretendere un premio NobeI. E’ questo il<span> </span>senso profondo del Dharma, cioè del Karma di una singola esistenza. Soma problemi. Karmici, cioè facendo finta che non esista quel qualcuno che ci fa nascere magari scemi e ci preclude un potere nella sfera di Mercurio, già parlando solo di questa vita sì può notare come il problema grosso del potere sia 1egato a quello del sacrificio. Non si può sperare di divenire dei playboys studiando i testi >esoterici, e viceversa. Il potereesige l'unicità l'unicità é sacrificio. Non si può sperare di trattare, nei rituali o nella meditazione, con Saturno che è il Re della sofferenza e con Venere che é la regina del piacere. Operativamente i rituali s’annullano a vicenda. D'altra parte scegliere Venere ci precluderà ogni possibilità nella sfera di Saturno, per cui ad esempio potremmo magicamente stregare un sacco di belle donne, ma nel momento in cui faremo un rito per far soffrire a un nemico le pene dell'inferno ci scopriremo impotenti.Questo è il vero limite dal sentiero occidentale.E' probabile che per poter dominare tutti gli dei occorra qualche tipo di iniziazione particolare. Ad esempio è possibile che divenendo esseri spirituali, lasciando il corpo, sia possibile dall'alto del grado di AIN SOPH, del non essere, avere potere su ogni sephiroth, o dio, o aspetto della vita, o particolarità dell'Essere.Ma finché uno é, esiste, o partecipa alla vita, anche con la magia si troverà di fronte all'antico dilemma di qual. tessera di partito prendere, e conseguentemente di quali amici o nemici avere, nel momento in cui fa una scelta. Scogliere Venere significa farsi odiare da Saturno.Scegliere Saturno vuol dire rinunziare a ogni piacere, ma allo stesso tempo evita il dolore, e dà il potere di far soffrire gli altri.Con ciò termino questo breve riassunto dei problemi di potere nel sentiero magico occidentale.
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