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Pagina 1 di 4 Immagini e Oracoli di Austin Osman Spare Spare praticava una particolare forma di magia attinente al Sentiero della mano sinistra, tipico di coloro che fanno ricorso alle energie sessuali per ottenere il controllo sull’invisibile. Dopo tante incomprensioni pregiudiziali, AOS viene adesso riconosciuto come un indiscusso maestro di quest’arte; il suo sistema consiste nel Culto di Zos Kia, quella corrente magico-teurgica della quale si può essere partecipi solo grazie all’abilità di porsi in rapporto diretto con lo spirito che la vivifica. Magia e teurgiaTra pratica della magia e rituale teurgico però esiste una fondamentale differenza. Magia si collega a Maya, che significa illusione, teurgia invece allude più precisamente ad un contatto con gli spiriti. Per Spare, in particolare, la teurgia serve a trasformare la natura in arte, e si rivela, in ultima analisi, quale strumento di piacere. Agli occhi critici di Crowley, Spare eccedeva nel coltivare l’individualità e l’Amore di sé, attraverso il piacere, per cui lo considerava alla stregua di un “fratello nero”, soprattutto in quanto aveva distinto dal Thelema una personale concezione della libertà prevedendone, sempre senza restrizioni, un’espressione artistica di “sogno inerente”. Fai quello che ti pare diceva Spare, sulla falsariga dell’imperativo crowleyano - per colui la cui legge è il gradimento. Zos KiaSia pur per un breve periodo, comunque, nel 1910, Spare aveva collaborato alla rivista The Equinox, aderendo alla fratellanza magica dell’dell’Astrum Argentinum, con il nome iniziatico di Yihoveaum, combinazione dell’ebraico nome divino Jehovah, che significa io sono, e del monosillabo sanscrito aum. Quando si identificava però con la sua propria magia, in maniera distinta dalla sua arte, ricorreva allo pseudonimo Zos vel Thanatos, per evidenziare la sua preoccupazione principale Zos era il “corpo considerato come un tutto”, onnicomprensivo di mente e anima; Kia rappresenta l’io atmosferico, il sé cosmico che manipola Zos. La loro azione reciproca mobilizza l’energia sessuale, polarizzandola su occhio e mano, con cui si possono evocare le entità latenti nel subconscio. La “visione che vede tutto” ed il “tocco che sente tutto” sono quindi i veri strumenti occulti dell’Id, desiderio primordiale, ossessione innata, preoccupazione fondamentale, da rendere corporea e concretizzare nella carne. Zos è reso influenzabile a tutti gli impulsi dell’onda cosmica, cosicché nel divenire “tutto sensazioni”, si realizza come corpo. Sembra uno di quegli enunciati vicini alle eresie gnostiche dell’incarnazione del Cristo od alla dottrina dell’identità tra Nirvana (soggetto) e Samsara (oggetto, fenomeno), ovvero all’immagine del Yab-Yum del buddismo tantrico, o ancora al Dharma- Kaya (vuoto), corpo adamantino la cui realizzazione coinvolge il mondo intero, consciamente nel “qui ed ora”. Ma mentre dalla scuola Ch’an e dallo Zen la ricerca interiore parte per attraversare la mente, nella concezione di Spare tutto si compie invece coinvolgendo il soma, o meglio la carne palpitante. obeahIl sistema che eleva a scienza gli atavismi risorgenti (obeah) si basa sull’ossessione e sull’estasi. Il subconscio, impregnato dal simbolo del desiderio, viene stimolato dal riverbero di estasi ripetute per sollecitare il vuoto dell’abisso primordiale e reagire mediante antiche nostalgie fino a ripristinarne le fonti originarie. “La comprensione esprime le cose attraverso i simboli ed è una pura maniera di relazionare o vedere: il modo di alcune cose può essere solamente conosciuto attraverso diagrammi silenti- sincronizzando forme gravide di significato”. Esplosione dell’estasi, realizzazione di Zos e fioritura del simbolo divengono allora un tutt’uno.
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